Arrivano le nuove Zone Urbanistiche della città. La nuova cartografia aggiorna quella del 1977

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La nuova mappatura di Roma con 22 Rioni, 334 quartieri e 101 zone funzionali.
Migliaia le segnalazioni e le richieste di correzioni in 5 anni

La nuova cartografia dei municipi approda all’aula Giulio Cesare per l’approvazione definitiva prevista per il 1 ottobre.
Ma vediamo di che si tratta.
Il progetto, risultato di 5 anni di collaborazione tra istituzioni, università, con coinvolgimento anche dei romani, aveva l’obiettivo di offrire una rappresentazione aggiornata delle trasformazioni territoriali e sociali della Capitale.


Studio iniziato nel 2021
Il lavoro è iniziato nel dicembre 2021 con il coinvolgimento dei Municipi, invitati a delineare un primo elenco dei quartieri basandosi non solo su criteri amministrativi, ma anche su identità storiche dei luoghi. Nel novembre 2023 è stato poi istituito un tavolo permanente che riunisce le tre università pubbliche di Roma – Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre – insieme all’Istat e agli uffici capitolini di Statistica e Partecipazione. L’obiettivo era definire in modo condiviso i confini dei nuovi quar-tieri attraverso dati, fonti storiche e strumenti informatici avanzati.

334 quartieri
La nuova mappa, presentata nel 2025 al MAXXI, e approdata all’assemblea capitolina a fine settembre, comprende 334 quartieri, 22 rioni storici e 101 zone funzionali, cioè aree dove la funzione principale non è quella residenziale.
Si tratta della prima revisione completa dopo quasi mezzo secolo, a 48 anni dall’istituzione nel 1977 delle 165 zone urbanistiche (diventate 155 dopo la nascita del Comune di Fiumicino).

È stato utilizzato il GIS per la nuova mappatura
Per elaborare la mappatura è stato utilizzato il GIS (Geographical Information System), che ha permesso di incrociare informazioni demografiche, catastali e urbanistiche – dai dati Istat sui nuclei abitati alle vecchie mappe catastali, dalle planimetrie storiche ai piani edilizi e alle aree ex abusive. Le analisi sono state integrate con le segnalazioni provenienti dai Municipi e con le testimonianze raccolte durante incontri pubblici e consultazioni con associazioni e comitati di quartieri locali.

I nuovi toponimi
Anche la scelta dei nuovi toponimi è frutto di un lavoro condiviso. Il risultato è il prodotto di un confronto tra esperti, amministratori e cittadini, che hanno contribuito a riconoscere e valorizzare i nomi con cui Roma da sempre si racconta.
Ogni quartiere è stato definito come un insieme omogeneo di sezioni censuarie, in modo da consentire l’analisi puntuale di dati relativi a popolazione, età, occupazione, istruzione, presenza straniera e differenze di genere. La nuova mappa non è soltanto un aggiornamento cartografico, ma un vero strumento di conoscenza urbana.

Oltre il Gra con oltre 800.000 residenti
È pensata per supportare la piani-ficazione dei servizi e comprendere meglio le esigenze di una città sempre più policentrica. Particolare attenzione è rivolta ai 130 quartieri situati oltre il Grande Raccordo Anulare, dove si è calcolato che vivano circa 800.000 persone, spesso meno rappresentate nelle precedenti suddivisioni territoriali.

Le mappe interattive
Tutte le mappe municipali sono consultabili online attraverso il portale GeoRoma, accessibile dal sito istituzionale di Roma Capitale: possono essere esplorate e scaricate planimetrie e dati del proprio quartiere, visualizzando le princi-pali caratteristiche demografiche e sociali del territorio.

Gerardo Teta
Da La Gazzetta della Capitale n. 7/8/9-2026