
Roma cambia aria anche sul mare. Approvata la delibera che introduce nuove regole contro il fumo sulle spiagge di Ostia, Castel Porziano e Capocotta, con l’obiettivo di tutelare ambiente e salute pubblica in vista della stagione estiva iniziata da poco.
Il provvedimento prevede il divieto di fumare – comprese le sigarette elettroniche – entro cinque metri dalla battigia e l’istituzione di apposite aree riservate ai fumatori, attrezzate con contenitori per la raccolta dei mozziconi.
Il provvedimento punta a ridurre sia il fumo passivo sia l’inquinamento provocato da cicche e filtri dispersi sulla sabbia o in mare.
La creazione di zone dedicate ai fumatori consentirà una gestione più sostenibile dei rifiuti legati al tabacco.
“Per evitare che i mozziconi finiscano in acqua e inquinino il mare e il pesce che arriva sulle nostre tavole”, come evidenziano i dati diffusi da Legambiente: sulle spiagge italiane dove si registrano in media 77 mozziconi ogni 100 metri di arenile.
L’obiettivo dichiarato è quello di contrastare la dispersione di plastiche e residui delle sigarette nell’ecosistema marino, fenomeno considerato altamente dannoso per fauna e biodiversità. Ma anche promuovere una maggiore consapevolezza collettiva sul rispetto degli spazi pubblici e del mare di Roma.
Nel documento approvato dall’Aula Giulio Cesare è inoltre previsto l’obbligo di installare cartelli informativi multilingue e ben visibili agli ingressi delle spiagge pubbliche e degli stabilimenti balneari, lungo il lungomare e nelle aree di accesso agli arenili.
Le indicazioni serviranno a informare residenti e turisti sui nuovi divieti e sulle aree consentite ai fumatori.
Roma si aggiunge così ad altre località italiane che hanno già introdotto restrizioni analoghe sulle spiagge, tra cui Ponza, Anzio e Ladispoli nel Lazio, ma anche diverse località di Liguria, Marche, Puglia e Sardegna.
Ad esempio in Emilia Romagna il fumo è vietato su tutto l’arenile e non limitato ai 5 metri dalla battigia!
All’estero, provvedimenti simili sono già in vigore in città come Barcellona, New York, Melbourne e Stoccolma.
Ma dai gestori non sono stati esposti in molti casi cartelli esplicativi.
Si adegueranno gli stabilimenti alle nuove regole attese da anni sulle spiagge?
Realizzeranno le aree per fumatori?
Ci sarà un controllo sulle spiagge per evitare discussioni e contrasti sulle spiagge?
Commineranno sanzioni i vigili urbani ai trasgressori?
Gerardo Teta
Da La Gazzetta della Capitale n. 4/5/6-2026
